In occasione del 30′ Anniversario del barbaro omicidio del Giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, a Canicattì questa mattina le associazioni e l’Amministrazione Comunale di Canicatti hanno deposto un omaggio floreale sulla tomba del giudice Saetta nel cimitero di Canicatti. Da lì presso la Chiesa di San Diego si è svolta la celebrazione eucaristica concelebrata da don Salvatore Casa’ e da Don Giuseppe Livatino, alla presenza delle Autorità, dei Prefetti di Agrigento e Caltanissetta, del Procuratore Luigi Patronaggio, delle scolaresche e dei rappresentanti delle associazioni “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” e d’impegno civico per la Legalità, la Giustizia e la Trasparenza “TECNOPOLIS” concelebrata da don Salvatore Casa’ e da Don Giuseppe Livatino.

Nel frattempo dalle 10 fino alle 16,00, sul sagrato della Chiesa di San Diego, sono iniziate le operazioni riguardanti l’annullo filatelico speciale, donato dal Rotary Club Canicattì.
L’associazione Strada degli Scrittori ricorda il giudice Saetta, con la partecipazione del presidente, Felice Cavallaro, alla cerimonia commemorativa: “Trent’anni fa – afferma Cavallaro – fu assassinato, assieme al figlio Stefano, Antonino Saetta, primo magistrato giudicante ucciso, in Sicilia e in Italia. L’efferato delitto di mano mafiosa fu consumato il 25 settembre 1988 lungo la stessa strada dove, due anni dopo, fu ucciso Rosario Livatino, che con identica commozione abbiamo ricordato appena quattro giorni addietro. Questa strada è la ex SS 640, che ha preso il nome di Strada degli Scrittori e, d’intesa con Anas, da due anni è anche la Strada della Legalità. Infatti, come in memoria del giudice Livatino, in prossimità del viadotto già noto con il nome “Giulfo” e oggi intitolato al magistrato, Anas ha voluto erigere un monumento in sua memoria. Questi luoghi della legalità e della memoria rendono indelebile nel tempo il ricordo di chi ha compiuto il proprio dovere sempre e fino in fondo, senza chiedere scorte, con la consapevolezza e l’accettazione del pericolo, e con una fede profonda nei principi fondanti del nostro ordinamento e della società civile”.

 

 

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